LKDN Autopilot
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Manuale di LKDN Autopilot

Questa guida ti accompagna dal primo accesso al lavoro di tutti i giorni: come si collega LinkedIn, come si compila la configurazione in sette passi, che cosa fa il pilota automatico ogni giorno, che cosa fai tu quando qualcuno risponde e come metterlo in pausa. Le immagini sono schermate vere dell’app con dati di esempio inventati: nomi, numeri e indirizzi non sono di nessun cliente.

Tre cose da sapere prima di tutto:

  1. Il pilota automatico lavora dal tuo account LinkedIn, al ritmo di una persona. Cerca, guarda i profili, chiede il collegamento, fa una domanda a chi accetta e si ferma quando qualcuno risponde. Da quel momento la conversazione è tua.
  2. Niente parte finché non decidi tu. La configurazione finisce con un riepilogo di quello che farebbe domani. Il pilota automatico si attiva solo quando premi il pulsante, e lo puoi fermare quando vuoi.
  3. Non promettiamo risultati. Il pilota fa il lavoro lungo e ripetitivo con costanza; quante persone accettano e rispondono dipende da chi cerchi, da cosa scrivi e da come si presenta il tuo profilo. Non promettiamo numeri di contatti, risposte o incontri.

Indice #

Cos’è e cosa fa #

LKDN Autopilot svolge per te una sola routine di prospecting su LinkedIn, dal tuo account. Ci dici chi sono i tuoi clienti migliori; noi costruiamo le ricerche, tu le confermi, e ogni giorno lavorativo il pilota automatico fa questo, nell’ordine:

  1. Cerca le persone che assomigliano ai tuoi clienti migliori.
  2. Visita il profilo di una persona (lei vede che l’hai guardata).
  3. Il giorno lavorativo dopo manda la richiesta di collegamento, con la tua frase personale se il tuo piano LinkedIn la permette.
  4. Se la persona accetta, manda una sola domanda di apertura.
  5. Se la persona risponde, il pilota si ferma per lei e ti scrive una email. Da lì in poi parli tu.
Il percorso di un contatto: ricerca, visita al profilo, richiesta di collegamento, accettazione, una sola domanda, risposta e stop.
Il percorso di un contatto, dalla ricerca alla risposta.

Cosa NON fa #

Prima di iniziare #

Ti serve poco:

Quale piano LinkedIn #

Funziona con qualsiasi account, ma cambiano frase e volume. Il piano lo rileviamo noi: non devi dichiararlo.

Il tuo accountRichieste al giornoFrase con la richiesta
Gratuitocirca 5no, la richiesta parte semplice
A pagamento, anche il più economicofino a 20sì, fino a 300 caratteri
Sales Navigatorfino a 20sì, fino a 300 caratteri, con più filtri di ricerca

Il piano a pagamento più economico, Premium Career, basta ed è quello che consigliamo. Sales Navigator non serve: aggiunge solo filtri di ricerca. Con l’account gratuito LinkedIn permette pochissime richieste con frase al mese: preferiamo mandarne di semplici ogni giorno piuttosto che cinque curate e poi più nulla. Se in futuro passi a un piano a pagamento, lo rileviamo e il volume sale.

Accedere all’app #

L’account viene creato quando acquisti il servizio: non c’è una registrazione separata. Hai due strade per entrare, e portano allo stesso posto:

La pagina di accesso all’app: email, password e il pulsante Accedi.
La pagina di accesso. L’accesso si attiva dopo l’acquisto: non esiste una registrazione separata.

Prima di cominciare ti mostriamo una schermata Prima di iniziare: devi accettare i Termini di servizio e l’informativa privacy, e approvare separatamente alcune clausole. Senza queste conferme non si procede.

Hai dimenticato la password? Dalla pagina di accesso scegli il recupero: ti mandiamo per email un codice di 8 cifre, valido 30 minuti, e con quello scegli una nuova password. Il codice funziona una sola volta e si può sbagliare un numero limitato di volte.

Collegare LinkedIn in sicurezza #

Il primo passo è collegare il tuo account. Lo facciamo con un collegamento ospitato: premi il pulsante, ti portiamo su una pagina sicura dove accedi a LinkedIn come fai di solito (con eventuale verifica in due passaggi), poi torni all’app.

Il passo 1 della configurazione: spiegazione e pulsante Collega il mio account LinkedIn.
Passo 1: il pulsante ti porta su una pagina sicura. La password la scrivi lì.

La tua password LinkedIn non passa da noi. La digiti sulla pagina sicura, noi non la vediamo e non la salviamo, né nei nostri archivi né nei nostri registri. Dopo il collegamento teniamo solo un riferimento al tuo account, che serve a lavorare per tuo conto.

Quando torni, non ci fidiamo del semplice ritorno: controlliamo che il collegamento funzioni davvero. Può volerci qualche istante. Se tutto va bene vedi la scheda verde Collegamento attivo, con il tuo nome e il piano LinkedIn che abbiamo rilevato.

Il collegamento attivo: scheda verde con nome e titolo del profilo e la frase sul piano rilevato.
Collegamento attivo. Il nome è di esempio.

Se hai un account gratuito, la pagina te lo dice subito in una frase, con quello che cambia:

Il passo 1 con un account gratuito: circa 5 richieste al giorno, senza la frase personale.
Con un account gratuito: circa 5 richieste al giorno, senza la frase personale.

Se qualcosa non va (il collegamento non risulta attivo, o hai chiuso la pagina prima di finire) puoi controllare di nuovo o riprovare quando vuoi. Più avanti, se cambi la password di LinkedIn, attivi la verifica in due passaggi o chiudi la sessione dalle impostazioni di sicurezza, il collegamento può interrompersi: la dashboard te lo dice e basta ricollegare con un clic.

Il wizard, passo per passo #

La configurazione è fatta di sette passi, uno per schermata. In alto una fila di pallini dice dove sei: i passi completati sono verdi e li puoi riaprire in ogni momento. Quello che scrivi si salva da solo quando esci da un campo, quindi puoi fermarti e riprendere più tardi da dove eri.

Se il collegamento a LinkedIn non fosse ancora disponibile, puoi comunque compilare i passi che non lo richiedono: il tuo business, la domanda di apertura e dove ti avvisiamo.

Passo 1: collega LinkedIn #

L’abbiamo appena visto. Il passo si completa solo quando il collegamento funziona davvero.

Passo 2: il tuo business #

Quattro frasi brevi per farci capire chi sei prima di scrivere qualsiasi cosa a tuo nome:

Se non sai da dove cominciare, premi Suggeriscimi una bozza: leggiamo il tuo profilo e ti proponiamo due bozze dei quattro campi. Tu scegli e correggi; l’AI non salva mai nulla da sola.

Il passo 2 con due bozze proposte dall’assistente a partire dal profilo.
Le bozze sono proposte: le scegli e le correggi tu.
Il passo 2 compilato con la bozza scelta.
Il passo 2 compilato.

Passo 3: chi vuoi incontrare #

Qui descrivi da tre a cinque dei tuoi clienti migliori, una riga ciascuno (per esempio: studio dentistico a Verona, 6 persone). Aggiungi i paesi in cui puoi lavorare e se vuoi raggiungere solo chi decide (titolari, direttori) o anche chi lavora un livello sotto. Ne parliamo meglio nella sezione I segmenti e la ricerca.

Passo 4: le tue ricerche #

Per ogni segmento che hai accettato abbiamo preparato una ricerca e l’abbiamo provata davvero: vedi il numero reale di persone e le prime cinque.

Passo 5: la richiesta di collegamento #

La frase che accompagna ogni richiesta, fino a 300 caratteri. Vedi la sezione La nota di invito e la domanda di apertura.

Passo 6: la domanda di apertura #

Il primo messaggio quando qualcuno accetta: una sola domanda, curiosa, senza proposte. Se preferisci non fare domande, puoi spegnerla: ti avvisiamo comunque se qualcuno risponde.

Passo 7: dove ti avvisiamo #

L’email per gli avvisi (di solito è quella con cui accedi, ma puoi usarne un’altra), l’ora del riepilogo del giorno (di solito 18:30), il fuso orario, i giorni di lavoro e i giorni da saltare. Servono anche due conferme: una sul rischio dell’uso di LinkedIn e una sul trattamento dei dati. Le spunti entrambe leggendo il testo che ti mostriamo; senza non si parte.

Il passo 7: email, ora del riepilogo, fuso orario, giorni di lavoro e le due conferme.
Passo 7: dove ti avvisiamo, quando e in quali giorni lavoriamo per te.

Per i giorni di lavoro, di norma andiamo dal lunedì al venerdì. Il sabato lo puoi aggiungere tu; la domenica mai. I giorni di ferie o le festività locali li indichi qui: quel giorno non facciamo nulla.

I segmenti e la ricerca #

Il punto in cui molti prodotti di questo tipo si perdono è la ricerca: bisogna conoscere i filtri di LinkedIn e costruire a mano un indirizzo di ricerca. Qui non lo fai tu. Non incolli indirizzi e non vedrai mai un indirizzo di ricerca.

I clienti migliori #

Nel passo 3 ci dici chi sono i tuoi clienti migliori. Da queste righe, e dalla rete che hai già, ricaviamo le caratteristiche delle persone da cercare. Leggiamo la tua rete in forma aggregata e non teniamo copia dei nomi.

Il passo 3 con tre clienti migliori descritti in una riga ciascuno.
Tre clienti migliori, una riga ciascuno. L’indirizzo LinkedIn è facoltativo.

I segmenti proposti #

Con Proponi i segmenti ti mostriamo alcune proposte. Ogni segmento è un tipo di persona (per esempio titolari di studi dentistici in Veneto) con il motivo per cui te lo proponiamo e un’affinità stimata. Per ciascuno puoi:

Tre segmenti proposti, con il motivo, l’affinità stimata e i pulsanti Accetta, Scarta e Modifica.
I segmenti proposti. Il numero di segmenti accettabili dipende dal tuo piano.
Il modulo di modifica di un segmento: nome, ruoli, settori, zone, livello del ruolo e dimensione dell’azienda.
La modifica di un segmento. Ruoli e zone si possono cambiare in ogni momento.

Con un account Sales Navigator puoi anche filtrare per livello del ruolo e dimensione dell’azienda; con gli altri account usiamo i ruoli e i settori.

Le ricerche #

Nel passo 4 vedi, per ogni segmento accettato, una ricerca già pronta e provata davvero: il numero reale di persone che trova e le prime cinque.

Il passo 4: una ricerca con il numero di persone trovate, le settimane di lavoro e le prime cinque persone.
Una ricerca che va bene: 1800 persone, circa 60 settimane al tuo ritmo.

Il numero ha un significato preciso:

Una ricerca con troppe poche persone: avviso rosso e proposte per allargarla.
Troppo poche persone: la ricerca resta ferma finché non la allarghi. Basta una ricerca che va bene per proseguire.

Quando una ricerca finisce le persone, te lo diciamo nel riepilogo del giorno, con il suggerimento di aggiungerne un’altra.

La nota di invito e la domanda di apertura #

Sono le due sole frasi che il pilota manda a nome tuo. Le scrivi (o le scegli) tu e le approvi tu; al momento dell’invio il sistema sostituisce solo i segnaposto con i dati della persona.

La richiesta di collegamento #

La frase che accompagna la richiesta, fino a 300 caratteri. Scrivila come la scriveresti tu: le persone devono riconoscerti. Puoi inserire quattro segnaposto:

Non parte mai una frase a metà. Quando un dato manca, lo togliamo noi. Sotto il testo vedi come lo leggerebbero tre persone di esempio: con tutti i dati, senza settore, senza nome. Controlla sempre la versione senza dati: è quella che riceveranno in molti.

Il passo 5: la frase della richiesta, il contatore di caratteri, i segnaposto e tre anteprime.
Il passo 5. Il contatore conta i caratteri come se ogni segnaposto avesse il valore più lungo possibile.

Puoi tenere fino a tre varianti: le alterniamo a caso, perché lo stesso testo ripetuto mille volte si nota. Per scrivere bene valgono poche regole, che l’app controlla per te: niente link, niente numeri di telefono, niente parole tutte in maiuscolo, al massimo un punto interrogativo, niente trattini lunghi.

Con un account LinkedIn gratuito questo passo è solo da leggere: le richieste partono senza frase, perché LinkedIn ne permette pochissime al mese. Non ti facciamo scrivere un testo che il tuo account non può inviare.

Il passo 5 con un account gratuito: la richiesta parte senza la frase personale.
Su un account gratuito la richiesta parte senza frase.

La domanda di apertura #

È il primo messaggio dopo l’accettazione, fino a 450 caratteri. Deve essere una domanda, curiosa, senza link, senza prezzi e senza offerte: un messaggio che suona come una proposta commerciale è il modo più rapido per perdere una persona appena collegata. Se la tua domanda parla di prezzi, di offerte, di demo o di calendario, ti avvisiamo e ti chiediamo se vuoi riscriverla; chi vuole può tenerla com’è, ma le regole sul resto (link, telefoni) restano.

Il passo 6: la domanda di apertura, con l’interruttore per spegnerla e il contatore.
Il passo 6. Una sola domanda: l’interruttore la spegne del tutto.

In entrambi i passi puoi premere Suggeriscimi delle varianti (o delle domande) per avere delle bozze: le scegli, le correggi e le approvi. L’assistente prepara bozze durante la configurazione; non scrive niente mentre il pilota lavora.

Il riepilogo e l’avvio #

Finiti i sette passi arrivi al riepilogo: «Ecco cosa farà domani». È la schermata più importante, e niente parte finché non decidi tu. Ti mostra:

Il riepilogo: account, ricerche, cosa riceverebbero tre persone, i numeri di domani e il pulsante Attiva.
Il riepilogo prima di partire. Puoi modificare ogni parte con i link Modifica.

Se qualcosa non ti convince, i link Modifica ti riportano al passo giusto. Quando è tutto a posto premi Attiva il pilota automatico.

Il riquadro verde dopo l’attivazione: il pilota automatico è attivo, da domani lavora con i numeri del riepilogo.
Dopo l’attivazione. La prima settimana andiamo piano: è il modo di non farsi limitare.

Se la giornata dice «in preparazione» #

Può capitare che, appena attivato, la tua giornata dica «Il pilota automatico è in preparazione». Significa che stiamo ancora preparando le persone e i testi e facendo i controlli sul tuo account: nessuna visita e nessuna richiesta è ancora partita, e i numeri che vedi sono etichettati come «preparati» e non come «inviati». Non devi fare nulla: appena i controlli sono finiti il lavoro vero parte da solo e la dicitura diventa «attivo».

La dashboard con il pilota in preparazione: i numeri sono preparati, non inviati.
In preparazione: i numeri sono quelli del lavoro preparato. Nulla è ancora partito.

La dashboard #

Dopo l’attivazione la tua schermata di ogni giorno è La tua giornata. Dall’alto in basso:

La dashboard: il riquadro verde «Il pilota automatico è attivo», il pulsante Metti in pausa e l’inizio di Oggi.
La tua giornata. In alto lo stato del pilota automatico e il pulsante per metterlo in pausa.
Il riquadro Oggi: visite, richieste di collegamento e domande di apertura rispetto al limite del giorno.
Oggi: ogni barra mostra quanto è stato usato rispetto al limite del giorno.
Il riquadro Questa settimana: numeri della settimana e riga delle persone saltate con i motivi.
La settimana. Le persone saltate non sono mai contate tra quelle contattate.
Il riquadro Hanno risposto: una persona con il suo titolo e il link per aprire il profilo.
Hanno risposto: da qui in poi la persona è tua.
L’elenco delle ultime attività con un’etichetta per ogni evento, il nome, il titolo e l’orario.
Le ultime attività. Il pulsante Escludi toglie una persona dal lavoro del pilota.

In alto a destra trovi anche i link a Ottimizza il profilo e a API e integrazioni.

Escludere una persona #

Se una persona non fa per te (un concorrente, un amico, qualcuno che non vuoi disturbare) premi Escludi accanto al suo nome, scrivi in poche parole il motivo (per il tuo ricordo, al massimo 200 caratteri) e conferma. Da quel momento non riceverà più nulla da noi, né visite né richieste né domande, nemmeno se comparisse in una ricerca futura. L’esclusione vale anche per chi ha già ricevuto la richiesta; non si può escludere chi ha già risposto.

La finestra Escludi: il motivo da scrivere in poche parole e il pulsante di conferma.
Escludere una persona: scrivi il motivo e conferma.

Cosa succede ogni giorno #

Il pilota lavora solo nei giorni e negli orari di lavoro: di norma dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 nel tuo fuso orario, saltando i giorni che hai indicato. Non lavora mai la domenica. Ogni giorno, in poche parole:

  1. Trova le persone. Una volta al giorno, prima che inizi la giornata, carica un po’ di persone nuove dalle tue ricerche e scarta subito quelle che non vanno contattate.
  2. Controlla prima di toccare qualcuno. Anche la visita a un profilo è un contatto: la persona riceve la notifica che l’hai guardata. Per questo, prima di visitare, controlliamo che la persona non sia in una categoria che non contattiamo, non sia già un tuo collegamento, non sia fuori dai paesi e dalle lingue che hai scelto e non sia stata esclusa. Se qualcosa non torna, la persona viene saltata prima della visita, e te lo diciamo.
  3. Visita i profili di un po’ di persone, a intervalli irregolari.
  4. Manda le richieste di collegamento alle persone visitate il giorno lavorativo successivo, in modo che visita e richiesta non cadano mai nello stesso giorno.
  5. Controlla chi ha accettato, due volte al giorno. Chi ha accettato riceve la domanda di apertura qualche ora dopo l’accettazione, sempre in orario di lavoro.
  6. Ti avvisa: ogni volta che qualcuno risponde, e con un riepilogo una volta al giorno all’ora che hai scelto.
  7. Ripulisce: le richieste che restano senza risposta per circa un mese vengono ritirate, per tenere in ordine la coda di LinkedIn.

La stessa persona non viene contattata due volte di seguito: non le riscriviamo se ha già ricevuto la richiesta, se ha risposto o se è già un tuo collegamento.

Il riepilogo del giorno #

Una volta al giorno, all’ora che hai scelto nel passo 7, ricevi una email con quello che è successo: persone trovate, visitate, invitate, accettate, domande inviate, risposte, richieste in attesa, quanto del limite del giorno è stato usato, e le cose che richiedono attenzione (una ricerca che ha finito le persone, un collegamento da ripristinare). Se il pilota è fermo, lo dice già nell’oggetto, con il motivo. Nei giorni senza nessuna attività e senza problemi, l’email non arriva.

Cosa fare quando arriva una risposta #

Quando una persona risponde, tutto si ferma per lei: nessuna visita, nessun altro messaggio, per sempre. Subito dopo, di norma entro cinque minuti, ricevi una email di avviso con chi ha risposto, il suo titolo, cosa le avevamo chiesto, cosa ha risposto e il link per aprire la conversazione su LinkedIn. Se arrivano più risposte insieme, le raggruppiamo in un’unica email; non te ne mandiamo più di una ogni dieci minuti.

Una risposta arriva: il pilota si ferma per quella persona e ti arriva una email.
Una risposta, uno stop, un’email. Da qui in poi la persona è tua.

Che cosa fai tu:

  1. Leggi l’email e apri la conversazione su LinkedIn con il link.
  2. Rispondi dal tuo account, come faresti a mano. Rispondi tu perché la persona stava aspettando te: il pilota non scrive mai al posto tuo nelle conversazioni.
  3. Se la persona merita un seguito, tienila nel tuo CRM o nel tuo modo di lavorare di sempre. Noi non conserviamo trattative.

Per chi vuole portare i messaggi nel proprio CRM, ci sono le API.

Mettere in pausa e riprendere #

Puoi fermare il pilota automatico quando vuoi, per le ferie, per un periodo in cui non vuoi nuovi contatti, per rivedere i testi. Dalla dashboard premi Metti in pausa: da quel momento non parte nessuna visita e nessuna richiesta. Per ripartire premi Riprendi.

La dashboard con il pilota in pausa: «L’hai fermato tu» e il pulsante Riprendi.
In pausa. Per ripartire basta premere Riprendi.

Cosa devi sapere:

Pausa, collegamento liberato dopo trenta giorni e ricollegamento alla ripresa.
Una pausa di 30 giorni libera il collegamento. Alla ripresa si ricollega con un clic.

Se l’abbonamento scade o viene sospeso il pilota si ferma da solo, con il messaggio «Abbonamento non attivo»: persone, ricerche e testi restano. Appena rinnovi, riparte da dove si era fermato; se nel frattempo abbiamo chiuso il collegamento, ti chiediamo solo di ricollegarlo.

Abbonamento non attivo: il pilota è fermo e i pulsanti Rinnova e Gestisci l’abbonamento.
Abbonamento non attivo: persone, ricerche e testi restano dove sono.

Limiti e ritmo #

Un account LinkedIn che si comporta come una persona dura. Uno che fa troppo, troppo in fretta, si fa limitare. Per questo il pilota lavora con limiti prudenti, uguali per tutti i clienti, decisi in un solo punto del sistema.

Il ritmo normale (puoi vederlo sempre nella riga «Oggi» della dashboard):

CosaCon un piano LinkedIn a pagamentoCon un account gratuito
Richieste di collegamento al giornofino a 20circa 5, senza frase
Richieste di collegamento in 7 giornial massimo 100al massimo 100
Visite ai profilifino a 30più basse
Domande di aperturafino a 25più basse

I numeri dei primi giorni sono più bassi: vedi Il riscaldamento dell’account. Anche un account con meno di 500 collegamenti resta su un ritmo più basso.

I nostri tetti massimi, sotto quelli di LinkedIn. Anche volendo, il pilota non può superare dei tetti che stanno al 20% sotto le indicazioni dei fornitori del collegamento e di LinkedIn, cioè all’80% di quello che viene raccomandato. Per esempio, mai più di:

Sono tetti, non obiettivi: il ritmo normale sta molto più in basso.

Un margine di sicurezza: i nostri limiti stanno il 20% sotto le indicazioni di LinkedIn.
I nostri tetti stanno il 20% sotto le indicazioni di LinkedIn.

Un solo budget, condiviso #

Il tuo account ha un solo budget giornaliero, uguale per il pilota automatico e per le API e gli assistenti AI. Se le API usano 5 richieste di collegamento, il pilota ne avrà 5 in meno quel giorno. Nessun canale può superarlo, in nessun caso: è così che l’account resta al sicuro.

Un solo budget giornaliero condiviso tra il pilota automatico e le API.
Un solo budget giornaliero, condiviso da pilota automatico e API.

Un ritmo umano #

Una persona non guarda un profilo ogni quattro minuti esatti, ogni giorno alla stessa ora. Il pilota nemmeno:

Per questo, guardando la dashboard, non troverai mai due giorni identici: è voluto.

Un ritmo umano e irregolare a confronto con un ritmo robotico e regolare.
Un ritmo umano e irregolare, non uno robotico e regolare.

Il rischio, detto in chiaro #

L’automazione su LinkedIn non è mai priva di rischio. LinkedIn non ama l’uso automatizzato dei profili: i nostri limiti esistono per ridurre il rischio, non lo annullano. Nella nostra esperienza LinkedIn di solito manda fino a tre avvisi prima di una sospensione definitiva, quindi se ne arriva uno c’è il tempo di rallentare e correggere; al primo segnale di problema il pilota automatico si ferma da solo e ti avvisa. Ma è un’esperienza, non una regola e non una garanzia: la decisione è di LinkedIn e, come dicono i Termini di servizio, il rischio resta tuo. LKDN Autopilot non è affiliato a LinkedIn.

Il riscaldamento dell’account #

LinkedIn guarda con più attenzione gli account nuovi, o che dopo molto tempo ricominciano a fare cose. Per questo, quando un account comincia con noi o ricomincia dopo uno stop lungo, il pilota parte piano e sale per gradi. Succede in modo automatico: non devi fare nulla.

Il riscaldamento riparte dal giorno 1 per:

I gradini, giorno per giorno:

GiorniRichieste di collegamento al giornoVisite al giornoMessaggi al giorno
Da 1 a 361010
Da 4 a 7101515
Da 8 a 14152025
Dopo il giorno 14cresce di al massimo 5 al giorno ogni settimana, fino al limite del tuo pianocresce di al massimo 5 al giorno ogni settimana, fino al limitecresce di al massimo 5 al giorno ogni settimana, fino al limite

Gli account con meno di 500 collegamenti restano sull’ultimo gradino (15 richieste al giorno, 20 visite, 25 messaggi) finché non superano i 500. È una scelta per proteggerti: con pochi collegamenti LinkedIn può trattenere le richieste per una verifica.

La scala del riscaldamento: quattordici giorni di salita graduale, poi la crescita fino al limite del piano.
Il riscaldamento: si parte piano e si sale per gradi.

Nel riepilogo lo vedi come una frase («la prima settimana andiamo piano: è il modo di non farsi limitare») e nei numeri di «Domani visiteremo… e inviteremo…», che sono già quelli del gradino in cui ti trovi.

Perché a volte è più lento #

Può capitare di vedere meno azioni di quante ti aspettavi. Quasi sempre è voluto. I motivi più comuni:

Quando LinkedIn frena #

Se LinkedIn segnala un limite (una richiesta rifiutata per limite raggiunto, o troppe richieste ravvicinate), il pilota non insiste:

  1. ferma le richieste di collegamento per il resto di quel giorno e per le 24 ore successive, oppure, se il segnale è più generale, ferma tutte le azioni fino al giorno dopo;
  2. se il segnale si ripete per due giorni di fila, dimezza per 7 giorni le richieste di collegamento e i messaggi, e poi torna al ritmo normale.

L’app te lo mostra: sull’account che va più piano compare il motivo, così sai che non è un guasto. Non devi fare nulla: il pilota riprende da solo. Se ti sembra che il freno duri troppo, o se LinkedIn ti ha inviato un avviso sul tuo account, scrivici: nel dubbio, fermalo tu con Metti in pausa.

Ottimizza il tuo profilo #

Ogni richiesta che il pilota manda fa aprire il tuo profilo a un estraneo prima di decidere. Un titolo generico o una sezione «Informazioni» vuota fanno perdere accettazioni che nessuna frase recupera. La scrittura del profilo non la facciamo noi per te: ti diamo la traccia di lavoro.

Dalla dashboard (link in alto, oppure la scheda Ottimizza il tuo profilo) apri la pagina, premi Leggi il mio profilo e vedi cosa abbiamo letto: sezioni presenti, conteggi, sezioni vuote. Poi copi un prompt già pronto e lo incolli in una nuova chat di ChatGPT, Claude o Gemini: ti fa qualche domanda e poi ti dice cosa migliorare, sezione per sezione, con i testi da incollare.

La pagina Ottimizza il tuo profilo: cosa abbiamo letto, il prompt da copiare e i tre passi per usarlo.
Ottimizza il tuo profilo. Il profilo di esempio è inventato.

Del tuo profilo non salviamo nulla: il prompt vive solo in quella pagina finché non la lasci, e la lettura non avvisa nessuno. Rileggi ogni testo prima di pubblicarlo: l’AI può sbagliare dei fatti. La lettura ha un numero limitato di volte al giorno, che la pagina ti mostra.

Usare anche le API e gli assistenti AI #

Se hai un CRM, delle automazioni (n8n, Make, Zapier) o un assistente AI (Claude, ChatGPT), possono usare il tuo account LinkedIn collegato, attraverso di noi: leggere le conversazioni, cercare persone, mandare messaggi e richieste di collegamento. Nell’app c’è la pagina API e integrazioni: crei una chiave per ogni programma (di sola lettura, oppure di lettura e scrittura), la copi una volta sola e la tieni al sicuro. L’accesso alle API si attiva su richiesta, per account: scrivici.

La pagina API e integrazioni: gli indirizzi, la chiave appena creata, il consumo di oggi.
API e integrazioni. La chiave è di esempio e compare una sola volta.

Tre cose da ricordare:

Tutti i dettagli, gli esempi e i prompt pronti sono nella documentazione delle API.

Dal telefono #

L’app funziona anche da telefono: la configurazione è pensata una colonna alla volta, e la dashboard ti permette di controllare la giornata, mettere in pausa e riprendere ovunque tu sia. Il pulsante in alto, Esci, chiude la sessione.

Il passo 1 su telefono.
Il passo 1 da telefono.
La frase della richiesta di collegamento su telefono.
La frase della richiesta, da telefono.
Il riepilogo prima di partire su telefono.
Il riepilogo, da telefono.
La dashboard su telefono.
La dashboard, da telefono.

Domande frequenti #

Quanto tempo ci vuole per configurare tutto? Circa dodici minuti, se conosci i tuoi clienti migliori. Puoi fermarti e riprendere: i passi si salvano da soli.

La password di LinkedIn la vedete? No. La digiti sulla pagina sicura del collegamento ospitato, noi non la vediamo e non la salviamo.

Devo avere un piano LinkedIn a pagamento? No. Con un account gratuito si lavora, a circa 5 richieste al giorno e senza la frase personale. Il piano a pagamento più economico, Premium Career, basta e porta il volume a 20 al giorno, con la frase.

Serve Sales Navigator? No. Aggiunge solo filtri di ricerca.

Devo costruire io le ricerche? No: le costruiamo noi dai tuoi clienti migliori. Tu confermi i segmenti e controlli i numeri.

Il pilota scrive messaggi inventati dall’AI? No. L’AI propone bozze durante la configurazione, e tu le approvi. A ogni invio parte il tuo testo, con i segnaposto sostituiti. Nessun modello scrive messaggi nel momento dell’invio.

Quando qualcuno risponde, cosa succede? Il pilota si ferma per quella persona, per sempre, e ti scrive una email. Rispondi tu, dal tuo account.

Il pilota fa solleciti a chi non risponde? No. Una richiesta, una domanda se la persona accetta, poi basta.

Posso fermarlo? Sempre, dalla dashboard con Metti in pausa. Quando vuoi, Riprendi.

E se non lo uso per un mese? Dopo 30 giorni di pausa chiudiamo il collegamento con il tuo account, perché è inutile tenerlo aperto. Alla ripresa lo ricolleghi con un clic e si riparte con il riscaldamento.

Quante richieste al giorno posso aspettarmi? Fino a 20 con un piano a pagamento, circa 5 con un account gratuito, e meno nei primi giorni. Sono il ritmo, non una promessa di risultati.

Il mio account rischia di essere limitato? L’automazione su LinkedIn non è mai priva di rischio. Abbiamo limiti prudenti, un ritmo umano e un freno automatico quando LinkedIn segnala un limite, ma non possiamo azzerarlo: la decisione è di LinkedIn e il rischio resta tuo. Leggi Il rischio, detto in chiaro.

Una persona può essere contattata due volte? Di norma no: non riscriviamo a chi ha già ricevuto la richiesta, a chi ha risposto e a chi è già un tuo collegamento. Chi escludi tu non riceve mai più nulla.

Quali persone non contattate? Chi appartiene a categorie che non contattiamo (per esempio il network marketing), chi è già un tuo collegamento, chi è fuori dai paesi e dalle lingue che hai scelto, e chi hai escluso.

Posso usare le API e il pilota insieme? Sì. Usano lo stesso budget giornaliero: quello che consuma uno, lo toglie all’altro.

Come disdico? Dalla stessa area in cui hai acquistato. Quando l’abbonamento finisce il pilota si ferma e chiudiamo il collegamento con il tuo account.

Risoluzione dei problemi #

Il riquadro rosso «Il collegamento con il tuo account non funziona» con il pulsante per ricollegare LinkedIn.
Il collegamento si è interrotto: ricollegalo dal pulsante nel riquadro.
Cosa vediCosa significa e cosa fare
Riquadro rosso «Il collegamento con il tuo account non funziona»Il collegamento con LinkedIn si è interrotto: succede se cambi la password, attivi la verifica in due passaggi o chiudi la sessione dalle impostazioni di sicurezza. Premi Ricollega il tuo account e accedi di nuovo sulla pagina sicura. Riparte da dove era.
«Abbonamento non attivo»L’abbonamento è terminato, sospeso o scaduto. Premi Rinnova, oppure Gestisci l’abbonamento. Appena rinnovi il pilota riparte da solo.
«Il pilota automatico è in pausa»L’hai fermato tu. Premi Riprendi.
«Sospeso da noi»Stiamo controllando il tuo account e nel frattempo non parte nessuna azione. Scrivi a info@lkdnautopilot.com.
«In preparazione»Stiamo ancora facendo i controlli: nessuna visita o richiesta è ancora partita. Non devi fare nulla.
Oggi è partito poco o nienteControlla lo stato in alto. Poi: è un giorno di lavoro? È nell’orario? È un giorno che hai indicato da saltare? Sei nei primi giorni del riscaldamento? Hai usato il budget del giorno (anche con le API)? Oppure LinkedIn ha frenato: vedi Perché a volte è più lento.
Una ricerca è «Troppo poche»Allargala con uno dei suggerimenti (per esempio togli le zone) oppure togli il segmento. Una ricerca che va bene basta per partire.
Una ricerca ha finito le personeTe lo diciamo nel riepilogo del giorno: aggiungi un nuovo segmento dal passo 3.
Il pulsante «Attiva» è rifiutato, oppure un passo non si completaIl messaggio dice cosa manca; il riepilogo ti riporta al passo da finire.
Non arriva l’email di avvisoControlla la cartella dello spam e l’indirizzo scelto nel passo 7. Se hai appena cambiato email, riapri il passo 7 e salva di nuovo.
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